ECOINCENTIVI. LE NOVITÀ CONTENUTE NELL’ART.22 DEL NUOVO DECRETO LEGGE

Arrivano gli Ecoincentivi. Firmato il Decreto 

Per risollevare il mercato dell’auto e soprattutto per dare un’ulteriore spinta verso la transizione ecologica, il Governo Draghi ha istituito degli incentivi pari a 650 milioni annui a partire dal 2022 e fino al 2024 che fanno parte degli 8,7 miliardi di fondo automotive previsti fino al 2030 allineando in questo modo il nostro Paese alle principali nazioni europee che da diversi anni hanno emanato leggi e provvedimenti destinati a favorire la transizione ecologica e il rinnovamento del settore automotive in ottica green.

A tal fine l’articolo 22 del decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17, prevede la creazione di un nuovo fondo da oltre 8 miliardi di euro fino al 2030 diretto a erogare nuovi incentivi auto e a promuovere la riconversione green del settore.

Come anticipato, l’articolo 22 del decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17 ha istituito un nuovo Fondo automotive:

Al fine di favorire la transizione verde, la ricerca, gli investimenti nella filiera del settore automotive finalizzati all’insediamento, alla riconversione e riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente e di sviluppo digitale, nonché per il riconoscimento di incentivi all’acquisto di veicoli non inquinanti e per favorire il recupero e il riciclaggio dei materiali, è istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico con una dotazione di 700 milioni di euro per l’anno 2022 e 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030.

Cosa è previsto per il 2022-2030

Per il triennio è prevista una prima dotazione di 650 milioni che non saranno destinati solo all’acquisto di una nuova auto, ma anche “favorire il recupero e il riciclaggio dei materiali” al fine di ridurre le emissioni nocive per l’ambiente e per lo sviluppo digitale. Ovviamente a beneficiare maggiormente di questi aiuti saranno i veicoli elettrici e ibridi plugin.

I vantaggi in funzione delle fasce

I vantaggi saranno suddivisi in tre fasce: per le vetture meno inquinanti (0-20 grammi di Co2 per chilometro, in questa fascia troviamo anche le elettriche o ibride) lo sconto previsto è fino a cinquemila euro di cui 3 mila di contributo e 2 mila di sconto rottamazione eventuale. Per la fascia successiva (21-60 grammi Co2) il contributo sotto forma di sconto è pari a quattromila euro di cui 2mila di contributo e 2mila di sconto rottamazione. Infine per la terza fascia, quella 61-135 il contributo è di duemila euro erogabile solo a fronte  della rottamazione di una vecchia auto fino a Euro 5. 

Gli ecoincentivi governativi verranno estesi anche alle moto e agli scooter tradizionali un settore in ripresa dopo il periodo pandemico.

I beneficiari persone fisiche. Limiti di prezzo.

Il contributo è riservato alle sole persone fisiche. Il decreto prevede anche dei limiti di prezzo di listino: per la prima fascia e la terza il massimale di spesa previsto è pari a 35 mila euro. Per la seconda fascia il massimale è di 45 mila euro. In tutti e tre i casi occorre aggiungere l’IVA.

Il contributo statale sarà erogato direttamente ai rivenditori tramite apposita piattaforma elettronica.8

Direzione Commerciale Italia