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Mantenere oggi un veicolo di proprietà in Italia è un impegno economico molto gravoso: secondo un'analisi condotta da Facile.it in collaborazione con Pratiche Auto Online, una famiglia arriva a spendere fino a 4.486 euro l’anno, una cifra in aumento rispetto al passato e che può assorbire fino al 20% del reddito medio.
Questo importo segna un incremento del 5% rispetto all'anno precedente. Tra carburante, manutenzione, assicurazione e tasse, il costo complessivo pesa sempre di più sul bilancio degli automobilisti.
La spesa annuale comprende tutte le principali voci legate alla gestione del veicolo: dai consumi quotidiani fino agli interventi tecnici e agli obblighi fiscali. In molti casi, nel conteggio rientrano anche le rate di finanziamento o la quota di ammortamento del mezzo.
Le differenze tra famiglie sono significative:
Il trend generale, però, resta in crescita, anche a causa dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi lungo tutta la filiera automobilistica.
A incidere maggiormente è il rifornimento, a causa anche delle contingenze internazionali. Un automobilista medio spende tra 1.900 e 2.100 euro l’anno, pari a circa il 45% del totale.
Le accise elevate mantengono i prezzi di benzina e diesel tra i più alti in Europa, mentre anche chi guida un’auto elettrica deve fare i conti con rincari significativi, soprattutto se utilizza le colonnine pubbliche rapide.
La manutenzione ordinaria e straordinaria richiede mediamente tra 900 e 1.100 euro l’anno. A pesare sono:
Negli ultimi anni, il prezzo dei ricambi è aumentato fino al 20%, rendendo ogni intervento più oneroso.
La polizza RC Auto rappresenta un’altra voce significativa, con una spesa media tra 500 e 650 euro annui, ma con forti variazioni territoriali. A Napoli, infatti, i neopatentati possono pagare fino al 53% in più rispetto a Milano. A questo si aggiungono bollo auto, revisione obbligatoria e altri oneri fissi.
Le nuove norme del Codice della Strada e le direttive ambientali europee stanno cambiando profondamente il mercato dell’auto. Da una parte aumentano controlli e sanzioni, dall’altra si accelera la perdita di valore delle vetture con motore termico. Il risultato è che, oltre alle spese di gestione, molti automobilisti devono fare i conti con una svalutazione sempre più rapida del proprio veicolo.
Sul fronte della mobilità elettrica, l’acquisto è sostenuto da incentivi e agevolazioni fiscali che però non sempre riescono a bilanciare prezzi iniziali più elevati. Le auto elettriche garantiscono costi di manutenzione inferiori grazie a una struttura meccanica meno complessa, ma il risparmio effettivo varia in base alle modalità di ricarica.
Ricaricare a casa resta l’opzione più economica, ma non è accessibile a tutti. Al contrario, le colonnine pubbliche, soprattutto quelle veloci, presentano tariffe spesso paragonabili ai carburanti tradizionali, riducendo o annullando il vantaggio economico.
Di fronte a costi così elevati, le possibilità concrete per ridurre la spesa si concentrano principalmente su due soluzioni.
Il noleggio a lungo termine permette di avere un’auto pagando un canone mensile fisso che include:
In questo modo si evitano spese impreviste e si ha una maggiore stabilità dei costi. Questa soluzione, sempre più diffusa anche tra i privati, continua a crescere secondo i dati UNRAE anche nel 2026, registrando ogni mese volumi record.
Fonte Facile.IT
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